Fedez e la polemica

Comunque il dibattito sul vuoto credevo si trattasse di un libro di filosofia, non di Fedez, ma che si tradurrebbe nel dibattito sul nulla. Per quanto possa essere in buona fede, possa aver ragione, possa essere simpatico, possa attivarsi per i più giovani, ma fare l’intellettuale non è certamente il suo ruolo, come han fatto quancun altro in passato (specie artisti), che abbocca a delle provocazioni di qualche estremista minore di una destra che non sa più che direzioni prendere, che insiste sul fatto di voler stare compatta e alleata per avere più margine possibile, ma senza tracciare manco una linea, piena di incompetenze a livello amministrativo e locale, e gaffe assurde e deplorevoli contro i gay, ad esempio, come quest’ultima. Sinceramente, ma proprio sinceramente parlando, mi godrei la ricchezza, pagata da tutto ciò che è commerciale e ultracapitalista (come l’ha definita qualcuno), mi godrei la famiglia e la “mia” arte. Non tenderei a paragonarla agli attivisti statunitensi, troppi numeri, troppa fama, un altro tipo di impegno e altri contesti forse un pochino più seri. Ripeto, mi sta simpatico, ma vedere continuamente lui fare video dove gioca tutto il giorno alla play con i suoi amici influencer, sentire lui che ne spara una delle sue in pubblico e il giorno dopo vederlo puntualmente giustificarsi sinceramente diventa abbastanza stucchevole, non riesco ad entrare in quell’ottica di idee; non capisco proprio il senso di tutto ciò.